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Sport
09 May 2006 10:55:24 Carraro si dimette
 | La bufera delle intercettazioni coinvolge anche il presidente della FIGC Franco Carraro, il quale si è sentito in obbligo di farsi da parte in questo momento. La motivazione di tale gesto risiede in una lettera di tre pagine inviata ai suoi più stretti collaboratori e al suo vice presidente vicario Abete, il quale ora si trova a dover occupare il suo posto.
La notizia è stata anticipata al presidente del CONI Gianni Petrucci nella mattinata di ieri. | Carraro nella sua lettera spiega alla fine di essersi dovuto far da parte perchè «di fronte ad una vicenda grave e dolorosa come quella che scaturisce dal materiale inviatoci dalla procura di Torino e di fronte agli sviluppi che potrebbero esserci dalle indagini in corso da parte delle procure di Roma e di Napoli, non penso che il mondo del calcio possa permettersi che da parte di alcuni addetti ai lavori e da alcuni rappresentanti dell'opinione pubblica si discuta sull'opportunità che il presidente federale continui ad esercitare le sue funzioni».
UN piccolo particolare che è stato omesso da Carraro è la dicitura di "irrevocabili" dimissioni, che a questo punto farebbe pensare che questa non fosse altro che una prova di fiducia da parte del consiglio federale, che alla prossima riunione potrebbe chiedere a questo punto al presidente dimissionario di riprendersi la sua carica in seno alla federazione, d'altronde Carraro non risulta indagato a Napoli. Molto difficile questo scenario e allo stesso tempo poco plausibile, vista la realtà che sta coinvolgendo in questo momento il mondo del Calcio.
Reazioni anche dal mondo politico che condanna quasi all'unanimità l'operato di Carraro, ma anche pesanti dichiarazioni dal mondo calcistico quello sportivo, cioè quello che si gioca fuori dal palazzo, hanno portato ad un senso di solitudine e di amareggiamento da parte dell'ormai ex presidente.
Inevitabile anche pensare al suo vice Innocenzo Mazzini, il quale nonostante sia stato colpito in pieno dal ciclone invastigativo si è ben guardato dal lasciare la sua poltrona, anche se inevitabilmente dal prossimo consiglio federale gli verranno revocate tutte le deleghe.R.A. |
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